SUL TEMA DEL DISCEPOLATO

Ad Agosto sono intervenuto in un gruppo condividendo alcuni aspetti, a mio avviso fondamentali, per comprendere la cultura di base delle arti marziali.

Con piacere ho natato che alcune persone hanno ri-condiviso il mio commento in diverse forme.

In queste poche righe cerco di sciogliere alcuni aspetti delicati legati alla cerimonia di discepolato e al significato del termine Shi Fu.

Spero possa essere di aiuto.

Per maggior chiarezza, vi riporto qui di seguito il mio commento:

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Mi scuso in anticipo per questo mio intervento prolisso… non sono molto pratico di chat e commenti.

Sicuramente un tema molto delicato. Sia in Cina che in Occidente le tradizioni hanno subito innumerevoli trasformazioni per differenti ragioni. Ragioni sociali, storiche, politiche e economiche. Leggendo i commenti sono emerse due questioni: il valore dell’epiteto Shi Fu e il significato della cerimonia di 拜师 Bai Shi. (Bai Shi che invito sempre a pronunciare molto bene perché se pronunciato male può essere confuso con “Cacca Bianca”). Dal nord a sud, soprattuto prima della rivoluzione culturale e della costituzione della repubblica popolare cinese, esistevano più di un centinaio di differenti gruppi etnici (Solo 56 riconosciuti ufficialmente dall’attuale governo cinese). Parliamo, in molti casi, di lingue, usi e costumi completamente diversi.

Non si può non considerare che molte delle così dette tradizioni cinesi siano rivisitazioni di concetti estrapolati dalle diverse culture presenti in Cina e raccolte in un unico contenitore che oggi identifichiamo come cultura cinese. Tutto questo è avvenuto in meno di 90anni. Pertanto è inevitabile che anche nelle arti marziali ci siano innumerevoli reinterpretazione della funzione di certi rituali e del significato dei termini. Per mia esperienza il valore della cerimonia di discepolato varia enormemente da una comunità ad un’altra.

Ho conosciuto Maestri molto anziani che rifiutavano totalmente la logica cerimoniale del discepolato, altri che la ritenevano indispensabile, altri ancora che solo dopo una cena già proponevano di fare la cerimonia. Oggi alcuni termini, che avevano un valore emotivo e una carica di responsabilità enorme, hanno assunto accezioni nuove. Tutto lecito, le lingue e le culture sono in continua trasformazione. La mia preoccupazione nasce però quando la carica emotiva viene utilizzata per fare leva psicologica e agire per convenienza. Chiamare un estraneo Padre o instaurare un rapporto familiare presuppone una responsabilità da ambo i lati. Se invece questa presunta relazione di parentela viene utilizzata per attivare dei meccanismi di controllo o strategie di marketing allora ci stiamo sicuramente allontanando dal concetto di famiglia e entriamo in quello della manipolazione psicologica, del branding e della comunicazione strategica.

Oggi il termine Shi Fu viene spesso utilizzato come un grado per descrivere un livello e una certificazione. Anche in questo caso, tutto lecito, tutto si può trasformare. Ma negli ambienti tradizionali in Cina se chiami un Maestro 師父 Shi Fu, senza esserne discepolo, vieni subito ammonito. Solo i discepoli posso chiamare un Maestro 師父 Shi Fu, tutti gli altri studenti devono rivolgersi al lui come 老师 Lao Shi (Maestro) o 大师 Da Shi(Gran Maestro se si vuole essere particolarmente rispettosi o se si è già personalmente riconosciuti come Maestro). E’ un termine che definisce una relazione specifica non un grado. Soprattuto nella zona di Canton e Hong Kong invece si utilizza in maniera comune il termine 師傅 Shi Fu che definisce un individuo con esperienza. Quando si chiedono informazioni stradali ad un tassista, un vigile urbano o un operatore ecologico ci si rivolge al lui con questo termine Shi Fu. Vale lo stesso per gli insegnanti di arti marziali o di altre discipline. In questo caso non ha alcuna colorazione di tipo familiare. Invece il termine 師父 Shi Fu si riferisce al rapporto di tipo familiare ( 父母 Shi Mu indica i genitori,父 Padre 母 Madre). Teoricamente attraverso la cerimonia di discepolato si entrava a far parte di una linea tradizionale che di generazione in generazione si passava un mandato di responsabilità, una missione specifica.

Oggi, nella lingua moderna, 師傅 Shi Fu e 師父 Shi Fu vengono utilizzati spesso come sinonimi senza particolari differenze. Questo ha causato un’ulteriore confusione nell’utilizzo del termine Shi Fu in occidente.

Diventare discepolo di un Maestro non crea però un rapporto di totale esclusività. Tradizionalmente esiste il concetto di 客家弟子 Ke Jia Di Zi, discepolo ospite. In alcuni casi i Maestri Padre inviavano i propri studenti a studiare alcuni aspetti di altre discipline con altri Maestri. In questo caso il Maestro “amico” accoglieva il Discepolo esterno per istruirlo su alcuni temi specifici per i quali il Shi Fu di origine riteneva che lui fosse più esperto.

Ad ogni modo in Cina molti Maestri, non hanno problemi se i propri discepoli sono discepoli anche di maestri di altre discipline. Del resto la pretesa di onniscienza non è consona a nessun vero Maestro.

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